sabato 17 settembre 2016

Disegnare su un cavalcavia.



Si tratta della strada statale 131 "Carlo Felice", una delle arterie stradali più importanti della Sardegna. 
Mi è venuta voglia di disegnarla un giorno che passavo sopra il cavalcavia in automobile.
A parte il legame emotivo che ho con questa strada, visto che ci passo in macchina piuttosto 
spesso, mi è piaciuta vederla circondata dalla campagna, incastonata in un lieve promontorio.
 E' stato anche un ottimo esercizio per approcciarmi alle terre: è la prima volta che dipingo 
erba e grano secchi, e non è per nulla semplice trovare una buona vibrazione cromatica.




San Vero Milis, la via principale del paese. Un lavoro su commissione che mi ha soddisfatto.
Il primo live painting che faccio in un piccolo paesino.




Torregrande, il pontile. Sullo sfondo il porto di Oristano.
Un controluce su formato 19x13, circa. Visto il piccolo formato ho cercato la sintesi, ed è 
venuto fuori uno studio discreto. Due interventi potrebbero migliorare questo lavoro: 
un pontile maggiormente scuro per rafforzare il senso di luce abbagliante, e un mare 
leggermente tendente al verde. Forse riprenderò questo soggetto perchè in questo luogo 
c'è una bella atmosfera.






Le torri dell'acqua di Via Vandalino casu, a Oristano, riprese dalla campagna accanto al fiume Tirso.
Il primo lavoro in alto è stato fatto a metà pomeriggio, il secondo lavoro è stato eseguito subito 
dopo, poco prima del tramonto, e il terzo durante il tramonto. In tutti e tre questi lavori, 
ma sopratutto sugli ultimi due, ho lavorato su sintesi ed equilibrio di colori. 
E' la prima volta che faccio un lavoro dal vivo durante il tramonto. 





martedì 6 settembre 2016

giovedì 1 settembre 2016

Risaie nei pressi di Silì, Oristano.

Realizzato 3 giorni fa, uno studio delle risaie e degli Eucaliptus che ne accompagnano i bordi. Su piccolo formato: 19x13 cm. Un lavoro preparatorio per una panoramica su formato più grande ( circa 40 cm. Di larghezza) che ho intenzione di realizzare a breve, forse stamattina stesso.


lunedì 22 agosto 2016

Tra Piazza Eleonora e le spiagge.

Per tutto Agosto e fino Luglio sono stato impegnato prima ad allestire e poi a presenziare quasi ogni sera la mostra che ho inaugurato il 23 Luglio presso Librid, a Oristano. Sono molto soddisfatto perchè i lavori sono piaciuti, ho ricevuto molti complimenti e commenti positivi e le visite sono state tante: 400 registrate e, contando i tanti distratti che dimenticano di firmare penso che si possa arrivare alle 1500 presenze o forse oltre. La mostra doveva durare solo una settimana, ma grazie alla disponibilità di Corrado e Manuela, gestori del locale, i lavori sono ormai in mostra da un mese.





Ho comunque avuto il tempo per lavorare su alcuni soggetti. Quello ritratto qui sopra è uno scorcio di parte della baia di Santa Caterina di Pittinuri, disegnato in due sedute, anche se praticamente la prima seduta mi è servita semplicemente per prendere confidenza col soggetto, mascherare le sagome di canoe, bagnanti e ombrelloni. il secondo giorno ho disegnato per quattro ore di fila senza neanche fare il bagno. 





Due acquerelli realizzzati a San Giovanni di Sinis, su piccolo formato.




Ed ecco la centralissima Piazza Eleonora, a Oristano. Qui è ritratto uno dei bracci della Piazza, il lato che più mi piace, con questi bei palazzi rosso, verde e giallo che in questo periodo dopo le sei del pomeriggio vengono colpiti dalla luce del tardo pomeriggio e sprigionano tutto il loro colore. Ne ho realizzato altri due dallo stesso punto, con inquadrature leggermente diverse, e un approccio "veloce", di sintesi. Anche in questo acquerello ho inizialmente cercato di riassumere in cromatismi e forme essenziali, sopratutto a causa del palazzo Carta, ricco di cornicioni e ornamenti vari, ma poi il lavoro si è dilatato nel tempo e ho cercato di curare con calma
ogni aspetto del lavoro. Sono tornato sul posto quattro volte, lavorandoci ogni giorno per circa un'ora e mezza di tempo. Tornerò su questa piazza per ritrarre anche l'altro lato, coi palazzi comunali e la statua di Eleonora d'arborea. 






Su Riu, acquerello su formato piccolo, quasi la grandezza di una cartolina.




Un classicone: chiesetta con annessa piazza, in questo caso la chiesa di San Michele di Silì, paese dove abito.
Credo che sia la prima chiesa che ritraggo dal vivo in vita mia.







domenica 5 giugno 2016

Palazzi Saia, una volta per tutte (forse).

Anche quest'ultima settimana ho dedicato tutte le sedute ai lavori con l'acquerello, e devo dire che il risultato mi ha soddisfatto. Due acquerelli li ho dedicati ai palazzi Saia, che sono le strutture più imponenti qui a Oristano, e che attirano sempre il mio sguardo.




Ecco i Saia visti da Piazza Mannu, in primo piano la bella villetta Sanna, del 1926, opera in stile Liberty dell'artista e architetto Oristanese Giorgio Pintus, che nella Oristano dei suoi anni progettò altri due importanti palazzi; il Palazzo Falchi nel Corso Umberto, e un palazzo nella via Tirso dove attualmente ha sede il ristorante "Cocco & Dessì". Non ho tralasciato la rotonda, perchè mi piace ritrarre anche il traffico cittadino e la vitalità della piazza, dove sono presenti varie attività: una scuola privata, un tabacchino, due bar, una pizzeria/gastronomia, e, pochi metri più avanti nella via Cagliari: una farmacia e un ristorante bar, nel viale San Martino invece ci sono una fumetteria e due negozi di vestiti.






Parte del complesso dei palazzi Saia visti da Viale San Martino. Una seduta di due orette, in un caldo e piacevole pomeriggio. Ho usato solo due tonalità: una sorta di bistro, tendente al blu scuro per le ombre, e il verde per gli alberi e il bel giardino privato che si affacciava proprio sotto la postazione che ho scelto. Oltre il giardino una schiera di graziose villette di cui questa zona è ricca, ammorbidisce la durezza e l'incombere dello spazio cittadino. 






Una veduta di un tratto di Via Gennargentu, rivitalizzata dal passaggio di un ragazzo in Skateboard che è passato mentre ero al lavoro. Anche qui sono partito col bistro per poi accendere col giallo e rosso dei condomìni e mettere in risalto, più o meno volutamente, il verde degli alberi e dello spartitraffico. Sulla destra, qui non ritratto, si affaccia il liceo artistico, che è la scuola dove ho studiato e mi sono diplomato. Allora si chiamava istituto d'arte. Gli dedico questo lavoro.






Concludo il post con un acquerello realizzato nei pressi del centro commerciale Auchan, a Cagliari, a fianco del quale si erge questa affascinante industria abbandonata che si affaccia sullo stagno di Santa Gilla. 


domenica 29 maggio 2016

Tra le risaie e Piazza Roma.

Queste ultime settimane oltre a dedicarmi ai disegni a china e bianco e nero ho cercato di concentrarmi anche sugli acquerelli in città e ritratto qualche veduta delle campagne attorno a Oristano. Il tema più impegnativo però è stato una prospettiva di Piazza Roma, con in primo piano la torre di Mariano, il palazzo So.Ti.Co. e sullo sfondo la storica Via Dritta (Via Umberto). Un lavoro che ho intrapreso in tre o quattro sedute di 2 ore ciascuna, circa, e che non è stato facile, a causa dei volumi della facciata del palazzo.


Piazza Roma è la piazza centrale della città di Oristano, La Torre di Mariano, che assieme al 
palazzo che la affianca danno l'impronta a tutto lo spazio, è l'antica e più grande porta della vecchia
cinta muraria della città. E' stata eretta nel 1290 dal Giudice Mariano II. 
Il palazzo So.Ti.Co. edificato negli anni '50 su progetto di Vico Mossa venne inizialmente salutato come simbolo di progresso e rinascita, ma negli anni successivi suscitò polemiche, considerato fuori contesto a causa delle sue volumetrie, e negli anni'80 si prospettò persino l'ipotesi di demolirlo. Più recentemente la struttura è stata rivalutata e, considerata come emblematica dell'architettura dell'epoca fa ormai parte della storia della città.




Alcune palazzine della Città Giardino di Oristano. 




Oristano, Via Adolfo Consolini. Un acquerello che mi piace particolarmente: la tranquillità delle villette con giardino e sullo sfondo le oscure e incombenti figure dei palazzi in costruzione. Ho usato pochissimi colori e il risultato mi soddisfa parecchio, una soluzione che vale la pena ripetere in altre sedute. 




Un acquerello velocissimo, realizzato in mezz'ora di tempo, realizzato verso l'ora del tramonto, dalla quale ho preso spunto più per il soggetto che per le luci, anche se qualche arancione di quell'ora traspare un po' da per tutto.




In questo periodo le campagne attorno a Oristano acquistano un fascino tutto particolare: da una parte il giallo paglierino dei campi di grano, abbagliante nell'ora del tramonto, quando l'aria si gonfia di un giallo denso, dall'altra vasti campi allagati d'acqua dove si coltiva il riso. Il paesaggio agricolo diventa marino, paludoso, fluviale, tutto si trasforma e il cielo si confonde nell'acqua e stordisce piacevolmente la vista e i sensi. 




I condomìni di Torangius, ripresi tra mezzogiorno e l'una. Ho dato valore alle ombre utilizzando semplicemente un brush pen pantone, e qualche linea nera qua e là per dare un po' di profondità e forma dove c'era bisogno.

Un lavoro veloce sul più importante centro commerciale cittadino, chiamato Porta Nuova.
E' un luogo di consumo, di relax e di incontro. Centri come questo sappiamo che si trovano in ogni città. Oltre al mercato al suo interno ci sono negozi, pizzeria, edicola, paninoteca, il bancomat, cartoleria, parafarmacia, tutto. C'è pure il calzolaio. 

Ciao, alla prossima.






domenica 8 maggio 2016

Torri dell'acqua e altri luoghi della mia città.

Questa settimana sono stato a disegnare in Piazza Roma, nel pomeriggio, dalle cinque alle sette circa, in varie sedute. Il soggetto che ho scelto riguarda la Torre di Mariano, il palazzo So.Ti.Co. e Via Dritta. Lo sto affrontando in diverse sedute perchè oltre alla difficoltà data dalle luci e dalle architetture (palazzo So.Ti.Co. in particolare), lo ritengo un soggetto rappresentativo della città e per i cittadini. Piazza Roma infatti è il centro di Oristano, la porta della città storica, e la Torre di Mariano è il simbolo per eccellenza della città. Il lavoro non è ancora finito e dunque non è presente in questo post. Qui posto invece un acquerello che ho fatto mesi fa, e che mi piace e intriga: le torri dell'acqua all'entrata della città nella Via Vandalino Casu, sotto le quali si affaccia una struttura fatiscente che ospita un gregge di pecore. Probabilmente in origine si trattava di una stalla per cavalli.

Le torri dell'acqua di Via Vandalino Casu.




Un dettaglio dell'acquerello.




L'ospedale San Martino. Ho cominciato questo lavoro come un semplice studio del canneto, poi ho deciso di disegnare anche l'edificio per allenarmi sui colori delle architetture. Una struttura realizzata probabilmente sul finire degli anni '70 o al principio deglia anni '80, che dopo averla disegnata mi ha fatto pensare a un qualche ipotetico edificio russo di epoca comunista.




Ancora l'ospedale San Martino, visto qualche metro più vicino rispetto al precedente acquarello.




Un paio di condomini del quartiere Sacro Cuore, chiamato fino a qualche tempo fa "Corea", edificato neglianni '70. se non sbaglio. L'ho disegnato verso l'ora di pranzo, era una bella giornata di sole, e pur col bianco e nero ho cercato di rendere il clima solare del momento.




Un accennato skyline di Santa Giusta, con la bella cattedrale in stile Romanico. Un paese vicinissimo ad Oristano, qui ripreso dai bordi dello stagno che la bagna. 




Cagliari, Largo Carlo Felice visto dall'alto, in primissimo piano il tetto della chiesetta di Santa chiara,
sullo sfondo, appena accennati, il porto, lo stagno, il mare e i monti in lontananza (Monte Arcosu?)


Cagliari, il quartiere Castello visto da Piazza Yenne. Dopo aver realizzato questo sketch sono andato a visitare l'atelier di un bravissimo acquerellista Cagliaritano, Davide Siddi. Un artista che realizza lavori eccellenti con grande perizia tecnica. Nella mostra che ho visitato erano esposti lavori che riguardavano soggetti dell'area portuale Cagliaritana (ma non solo): moli, banchine, petroliere o navi merci, gru e torri, ripresi in condizioni di luminosità soffusa e morbida. Consiglio a tutti di dare uno sguardo ai suoi lavori nel suo profilo FB, al sito della galleria Esde in cui le sue opere sono in mostra, www.galleriaesde.com o meglio ancora, visitare di persona la galleria.