Questo invece è un oca. L'ho fotografata al parco comunale di Oristano, dove si trova un laghetto che ospita una bella colonia di oche. Mi piace molto questa illustrazione, per rendere il bianco del pelo ho buttato giù parecchio colore ad acquerello. Anche questo è realizzato su cartoncino colorato, il formato è circa 22 x 13.
domenica 28 maggio 2023
Tre galli e un'oca.
martedì 16 maggio 2023
Luoghi comuni, quelli belli.
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| Marina di Torregrande, la torre. |
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| Piazzetta tre palme. |
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| Oristano, Piazza Roma. Palazzo So.Ti.Co. l'albero "Capitozzato" e, naturalmente, la Torre di Mariano II |
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| Una veduta che sarebbe più corretto dire "In" Piazza Roma: qui ho voluto prediligere la grandezza e la particolarità delle piante, la piazza rimane quasi sullo sfondo. |
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| Piazza Eleonora. |
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| Milis. Un piccolo notturno. |
martedì 11 ottobre 2022
Preghiera all'Amore.
Dio dell'amore quando mi sentirai pronunciare il tuo nome fingi che io non esista. Lasciami solo, nel potere di questa solitudine. Lasciami contemplare questa misteriosa vanità, non togliermi il desiderio di scoprirne la fine. Graffiami la pelle se vuoi, di modo che io non possa dormire. Strappami i vestiti, lascia che il vento mi frusti le pupille, lascia che la grandine scalci sulla testa, ma non ascoltare la mia voce. Schiacciami verso terra ma portami negl' incubi, portami nella paura, portami nelle cose sconosciute, fai in modo che io non possa sospettare un futuro, toglimi le speranze, rendimi affamato. Considera sciocchi i miei desideri e mischiali come un mago mischia le carte, allo stesso modo confondili. E se mi vedi piangere fai in modo che le lacrime non si secchino, lascia che giungano fino a terra arricchendola col mio dolore. Non ascoltarmi ma lasciami pregare nessun Dio, portami nel deserto, nel silenzio della notte, nella foresta più oscura. Ignora la mia voce e le mie parole, portami nelle cime dei monti tra i bordi di un precipizio e lasciami rischiare.
domenica 25 settembre 2022
Quattro brevi racconti semi onirici.
sabato 28 maggio 2022
Fede e fiducia.
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| La madonnina e le bottiglie. Carboncino e pastelli. |
Fede o fiducia? Amore o sentimento? Emozione o passione? Razionalità o intelletto? Attitudine o stile? Bellezza o fascino?
E' bello farsi domande accostando due parole che racchiudono significati affini. Ieri a Zeddiani, durante la presentazione del nostro progetto del libro sul Cammino minerario di Santa Barbara, mentre parlavamo col pubblico a proposito del nostro lavoro artistico, è emerso che il mio compagno di viaggio ha "fede". E' una fede che nutre nel suo percorso di conoscenza ed esplorazione che porta avanti sul sito di Sardegnaabbandonata. Penso di comprendere che cosa intendesse dire ed esprimere ma tuttavia non mi trovo del tutto a mio agio con la parola "fede", e mentre lui la pronunciava, a me immediatamente veniva in mente la parola "Fiducia", e quando lui parlava della sua fede io pensavo alla fiducia e quale potesse essere la differenza fra le due, e se vi fosse una differenza.
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| Il rubinetto in cortile. Acquerello. |
Poichè si parla spesso di fede in accostamento al credo religioso, difficilmente mi viene in mente di utilizzarla quando penso a ciò che sorregge e nutre il mio percorso artistico e credo che questo sia motivato da qualità umane più "comprensibili" come la curiosità, il desiderio, il fascino e l'attrazione, l'introspezione. Qualità che sono a disposizione di tutti ma che bisogna allenarsi a mettere in connessione tra loro per farle fruttare e soddisfarle. Nel mio caso sono allenato a dipingere, a scrivere o a fotografare. Sono allenato ad andare in posti nuovi, sconosciuti, sono allenato a sostenere la tensione, l'ansia che può derivare dall'essere in una situazione ignota, in luogo isolato, poco frequentato o addirittura pericoloso, come ad esempio i luoghi abbandonati.
Ma in cambio di questa tensione e di questa ansia, che magari impedisce a molti di soddisfare la propria curiosità e di metterla in moto, ricevo fascino, scopro bellezza e trovo significati. Significati che sgorgano dall'esperienza dei sensi, come per esempio, sempre per citare le parole del mio amico, quella di camminare per due ore a piedi nudi sulla battigia, con l'acqua di mare gelida, o l'esperienza di guadare un torrente di montagna con la paura di scivolare sulle pietre ricoperte di alghe e bagnarsi irrimediabilmente i vestiti o addirittura farsi del male. E' l'esperienza delle cose, anche apparentemente banali, che mette in moto i sensi, e questa forza umana cerca significato e valore trovando relazioni tra le cose anche apparentemente inutili ( e qui di nuovo devo citare il mio amico che ieri ha parlato di un libro di Werner Herzog che si intitola "La conquista dell'inutile", e che io non conoscevo).
Perciò la differenza tra fede e fiducia, in questo caso è per me solo un pretesto per riflettere sulle passioni umane e su quelle forze misteriose che ci mettono uno di fronte all'altro, cercandosi e cercando quei valori che ci avvicinano e che ci mettono in comunione con gli altri. Valori che le parole non cristallizzano, ma esprimono. Valori in movimento, in cambiamento, in evoluzione come le fronde di un albero, come una foresta, come una montagna nella lentezza dei millenni, come una spiaggia tra una mareggiata e l'altra, come una palude nel corso degli anni, come una farfalla tra le ore del giorno, come una foglia tra la primavera e l'inverno, come un uovo perfetto e pulito ma destinato ad essere infranto dal pulcino.
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| In cantina. Acquerello. |
lunedì 21 febbraio 2022
In cammino nel Sulcis, fai una donazione per un libro lungo 500 Km.
Con Martino siamo arrivati alla sesta tappa. Il cammino è appena iniziato e già molto intenso, travolgente. Da Iglesias a Masùa e da Masùa fino a Montevecchio passando per Buggerru e Piscinas, attraversando coste rocciose, boschi e spiagge, alte e impervie colline, il mare ondoso e irrequieto come compagno di viaggio, contemplando la mitezza di paesaggi desertici inaspettati come quello di San Niccolò, o più famosi come quello di Piscinas. E sopra tutto le suggestioni delle rovine di archeologia industriale che si affermano sul paesaggio erodendolo e trasformandolo, in un gioco di usurpazioni reciproco tra natura ed artificio, un gioco senza vincitore destinato a durare chi sa quanti anni ancora, portatore di memorie, racconti e suggestioni al confine tra mitologìa e dato storico.
Vogliamo realizzare un libro sul "Cammino Minerario di Santa Barbara", un cammino che si snoda in trenta tappe lungo tutto il Sulcis-Iglesiente trateggiando un percorso lungo 500 KM.
Un libro a metà tra memorie di viaggio e reportage. Abbiamo già iniziato la stesura, e puoi leggere il racconto del primo tratto del percorso a questo link:
Sardegnaabbandonata, l'inizio del libro
Per camminare abbiamo bisogno della volontà e delle gambe, e quelle non ci mancano, ma ci sono dei costi che dovremo sostenere soltanto con il denaro. Puoi aiutarci con le spese di viaggio facendo una piccola donazione che, se appena superiore alle 50 euro, ti permetterà di avere in cambio una copia del libro. A questo Link trovi tutte le informazioni necessarie per fare una piccola donazione:
| Rovine di antiche miniere lungo la Costa di Nebida. |
Purtroppo il lavoro su Cagliari deve aspettare. Dopotutto sò che è un lavoro che riprenderò nel tempo a fasi alterne, e probabilmente con intensità differenti, ma va bene così.
Proprio in questi giorni infatti sono al lavoro sui dipinti del Cammino, e ho portato a termine con grande soddisfazione due acquerelli che ritraggono una veduta del Canal Grande di Nebida uno, e l'imbocco della grotta naturale del Canale l'altro. Oggi voglio iniziare uno dei primi lavori in bianco e nero che ritraggono alcuni scorci di Buggerru e delle rovine archeoindustriali che rendono così caratteristico il paese. La laveria che si affaccia sul mare è immensa e molto deteriorata e non è semplice disegnarla per intero, ma tutto sommato, più che la sua grandezza a pormi dubbi sull'eventualità di riprodurla per intero sono la quantità di suggestioni che sprigiona. Si potrebbe trarre una serie di lavori dalla laverìa semplicemente spostando il punto di visione e restringendo il soggetto su determinate zone della struttura creando una visione con più pannelli.
Qui mi limito a pubblicare solo un paio dei lavori che ho realizzato sulla prima parte del cammino, da Iglesias a Masùa, e qualche foto scattata in cammino tra Masùa e Montevecchio.
Per vedere tutti i disegni ed acquerelli vai sulla pagina dedicata sul sito di Sardagna Abbandonata, oppure aspetta con pazienza il libro.
A presto.
| Canal Grande di Nebida. Dettaglio da acquerello. |












